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Pressure 28
Ciao Kev, innanzi tutto grazie per averci concesso l'intervista, introduci i Pressure 28, con discografia e line-up.
Abbiamo fondato il gruppo all'inizio degli anni '90, durante gli anni abbiamo avuto diversi cambi di line-up e a causa di questo una volta ci siamo sciolti. In seguito abbiamo deciso di rifondare il gruppo con una nuova line-up che è quella attuale e vede Kev alla voce, Ade al basso, Rich alla chitarra e Stu alla batteria.
La nostra discografia tra album, 7" e partecipazioni a compilation è molto varia: "Anfums" (demo), "British Oi! Working Class Anthems" (compilation LP), "Get Ready" (singolo 7"), "Oi! The New Breed" (compilation CD), "Oi! The Next Generation" (compilation CD), "Skinhead Times" (compilation 7"), "Oi! It's Steetpunk" (compilation CD), "Voice Of The Streets" (compilation CD), "More Working Class Anthems" (compilation LP), "Best of Pressure 28" (CD antologico), "Dodging The Bullets" (mini-CD), "Oi! We Still Say Fuck You" (compilation CD), "Help For Heroes" (compilation CD) e infine il nostro nuovo album "Unified".
Quando e perché nasce l'idea di formare un gruppo Oi!?
Abbiamo sempre amato l'Oi!, fin da giovani, andavamo ai concerti e si è presentata l'occasione di fondare una band. Alcuni di noi erano disoccupati a quel tempo e così avevamo preso ad uscire assieme ogni giorno, sino a che Amy, il nostro primo chitarrista, decise di imparare a suonare e così iniziammo a suonare in sala prove. Il primo concerto fu in un pub della nostra zona. Abbiamo deciso quindi di chiamare il gruppo Pressure 28 in onore di un vecchio scooter club della nostra città che si era sciolto, ci piaceva l'idea di dare una continuità a quel nome. È così che sono nati i Pressure 28.
Chi scrive la musica e i testi delle vostre canzoni? Quali sono le tematiche principali e da dove prendete l'ispirazione necessaria?
Solitamente Ade o Rich portano un riff di base per le canzoni e Kev scrive i testi, il resto lo arrangiamo tra noi in sala prove, tagliamo le parti che non ci convincono e aggiungiamo passaggi, comunque è un lavoro che coinvolge tutti i componenti del gruppo.
Le nostre canzoni hanno tematiche molto varie, ma la maggior parte di queste sono basate sullo stile di vita skinhead e della classe operaia, oppure su esperienze personali che abbiamo vissuto assieme.
In origine, quando abbiamo iniziato a suonare, eravamo molto ispirati dai 4 Skins, Cockney Rejects e i Last Resort, ma oggigiorno non ci sono tanti gruppi che ci influenzano direttamente.
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Voi venite da Manchester, città di origine dei gloriosi Blitz, questa eredità cittadina vi influenza? Com'è il movimento skinhead a Manchester?
Abbiamo sempre adorato i Blitz e la loro musica, ma i Pressure 28 si formano nelle Midlands, Kev si è trasferito a Manchester nel 1995 e un paio di anni dopo ha riformato la band. Ade, il bassista, ha sempre abitato a Manchester mentre Rich abita a 50 kilometri dalla città e Stu, il batterista, abita a Blackpool.
C'è un buon numero di skinhead nella nostra zona, di tutti i tipi: estrema destra, estrema sinistra, apolitici, traditional skinheads, skinheads interessati allo ska, scooter skinheads, e ovviamente tanti ex-skinhead. Ognuno ha il suo giro di amicizie e organizza i propri concerti. Nel 2011 avete pubblicato il vostro ultimo album, dal titolo "Unified", come sono state le reazioni? Voi siete soddisfatti del lavoro svolto?
L'album è piaciuto molto e ha venduto molto bene in Gran Bretagna, non so come sia stato recepito in Europa e nel resto del mondo, ma mi auguro che sia piaciuto anche al di fuori dei nostri confini nazionali, comunque noi siamo una band che non si accontenta, infatti ci sono un paio di brani che avremmo voluto lasciare da parte e sostituire con pezzi nuovi, ma eravamo ansiosi di dare il CD alle stampe. |
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"Unified" è un album completamente autoprodotto, perché avete scelto questa strada? Credete di ripetere in futuro l'esperienza dell'autoproduzione?
Abbiamo scelto di autoprodurci perché c'era un buon numero di etichette che volevano far uscire questo CD, ma non sapevamo quale scegliere, quindi abbiamo deciso di farlo uscire per conto nostro. Un altro motivo è perché i fondi provenienti dalle vendite ci servono per aiutarci a suonare ai concerti, infatti per i nostri concerti chiediamo agli organizzatori soltanto un rimborso spese minimo, niente di più, a differenza di altri gruppi che per suonare chiedono cifre esorbitanti solamente per gonfiare le proprie tasche. Quindi i proventi dei CD ci aiutano a pagare l'hotel, il cibo e le birre.
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La nostra prossima uscita discografica sarà uno split-album prodotto da un'etichetta, ma dopo questa uscita continueremo a autoprodurci, stiamo anche pensando di aprire un nostro sito web con una mail order e etichetta di distribuzione, perché alcuni negozi e etichette in Gran Bretagna non hanno intenzione di distribuire i nostri lavori, in questo modo possiamo arrivare a tutti coloro che non possono venire ai nostri concerti ma che vogliono comprare i nostri album senza dover passare attraverso le etichette.
Cosa ne pensi dei finti "skinhead" politicamente corretti di sinistra che tentano di dettare quali band sono accettabili e quali no, e che a livello internazionale nei grandi festival dicono quali gruppi siano da far suonare e quali da boicottare.
Sono soltanto delle grandissime teste di cazzo. A loro non interessa lo stile o la musica Oi! a meno che non sei d'accordo con le stronzate che dicono e ti sottometti al loro volere, cosa che i Pressure 28 non faranno mai. Una scusa che usano contro di noi per boicottarci i concerti è quello del servizio d'ordine perché i nostri concerti sono pieni di veri skinhead, hooligans, etc. Ma se loro vogliono andare a concerti a fare i girotondi mano nella mano forse dovrebbero andare a vedersi qualche merdosa pop-band. Non possono fermarci e mai ci fermeranno e non ce ne frega niente di quello che dicono di noi.
Cosa pensi sia la vera essenza dell'Oi! e dello stile di vita Skinhead?
Tutti hanno un'idea diversa su questo argomento, ma penso che essere Skinhead significhi amore per la musica, lo stile e la classe operaia, senza mai scusarsi o giustificarsi con nessuno. Se tutti ci odiano, noi ce ne freghiamo! Raccontaci come vi siete avvicinati allo stile di vita Skinhead, da quanto tempo siete Skinhead e alcuni vecchi ricordi dei tempi andati.
Siamo diventati Skinhead da adolescenti, è stato un po' come maturare, e da quel giorno non abbiamo mai avuto rimorsi di alcun tipo. Ade è Skinhead sin dagli anni '80, Rich da quando ha mollato la scuola, il giovane Stu è un ibrido tra Skinhead e Punk, invece Kev ha appeso gli anfibi al chiodo anni fa ma è ancora Skinhead nel cuore.
Mi vengono in mente un sacco di ricordi dei giorni di gloria, ricordo che c'erano un sacco di risse, sbronze, concerti e ragazze, ma la cose migliore di tutte è stata essere semplicemente uno Skinhead. |
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Concerti dal vivo: qual'è il migliore e il peggiore concerto al quale avete partecipato? Suonate spesso dal vivo? Avete qualche episodio curioso accaduto durante i vostri tour che volete raccontare?
I migliori concerti devono ancora venire, ci piace tantissimo suonare dal vivo. Il concerto peggiore probabilmente è stato a Bedford assieme ai Crack l'anno scorso, perché sono rimasti bloccati in Spagna e hanno dovuto declinare l'invito qualche giorno prima, quindi la data è stata un po' incerta, ci siamo comunque divertiti, anche se al ritorno in albergo Ade e Rich sono stati assaliti da un gruppo di locali e hanno passato la notte in ospedale.
Suoniamo molto spesso dal vivo, quest'anno abbiamo suonato a circa 20 concerti e ne abbiamo un bel po' in programma per il prossimo anno, ma preferiamo suonare solo una volta al mese. Un episodio curioso: quando siamo andati a suonare negli U.S.A. appena arrivati in albergo siamo stati svegliati alle 6 del mattino da una raffica di mitra fuori dalla nostra finestra, ci siamo affacciati chiedendoci cosa cazzo stesse accadendo, e abbiamo scoperto che stavano girando un film d'azione con Ben Affleck proprio davanti al nostro hotel. Quindi se mai vi capiterà di vedere un film di Ben Affleck con la scena di una rapina in banca guardate sullo sfondo e vedrete i Pressure 28 appena svegli che fumano sigarette con una tazza di caffè in mano.
Nel 2011 avete suonato dal vivo in Italia (Busto Arsizio), com'è stato suonare a quel concerto e cosa ne pensi della scena Skinhead italiana?
È stato fantastico suonare in Italia, tutti hanno apprezzato e noi ci siamo divertiti tantissimo. La scena italiana, per quanto abbiamo potuto vedere, sembra ottima, ma credo dovremo tornare a suonare per averne conferma ahahahah!
Pressure 28 sono un gruppo storico della scena Oi! d'oltremanica che ha influenzato molte band che suonano oggigiorno, ma quali band hanno influenzato voi? Diteci i vostri artisti e album preferiti.
Non sono così sicuro che noi abbiamo influenzato veramente qualcuno. Noi comunque siamo influenzati dalle vecchie band Oi! ma anche da alcuni gruppi più recenti, al momento nella scena ci sono degli ottimi gruppi e ci influenziamo a vicenda, sto parlando di gruppi come Skinfull, London Diehards, Citizen Keyne, Breakout, Bakers Dozen, Tattooed Mother Fuckers, On File, Black Mariahs, Code 1 e tanti altri... I nostri artisti e album preferiti cambiano di settimana in settimana! Quali progetti avete in serbo per il futuro dei Pressure 28?
Al momento stiamo registrando delle nuove canzoni per uno split che sarà di prossima uscita, inoltre stamperemo in vinile l'album "Unified". Come abbiamo detto in precedenza vogliamo fare un sito con un'etichetta di distribuzione per noi (e possibilmente per altre band che altre etichette si rifiutano di vendere). Vogliamo anche suonare più spesso in Europa, perché ora stiamo suonando troppo spesso in Inghilterra, vogliamo suonare in Francia, Germania, Spagna e sicuramente ancora in Italia.
Probabilmente nel 2012 suoneremo negli U.S.A. ma la data non è ancora confermata. |
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Un'ultima domanda: sul vostro album "Unified" c'è una canzone intitolata "Santa Thats My Wife" che parla di un Babbo Natale pervertito che, approfittando delle festività natalizie, fotte le mogli altrui. Qual'è la storia dietro a questa canzone? Perchè sono sicuro che c'è una storia per questa canzone!
No, no nessuna storia. Ci è stata chiesta una canzone "natalizia" per una compilation americana a tema con questa festività. All'inizio ci sembrava un po' una cazzata, ma poi l'abbiamo tirata giù, per farci una risata. Non è una storia vera ahahahahah, però sarebbe davvero divertente. Forse per questo Natale faremo un video su quella canzone! Grazie ancora per l'intervista, ti lascio carta bianca!
Grazie a voi per il tempo concessoci, lo apprezziamo molto. Spero che porterete ancora avanti la 'zine e spero di rivedervi presto. Un saluto e un ringraziamento a tutti gli Skinhead, Punk e Hooligan's italiani!!! |
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Il contenuto delle interviste è esclusivamente l'opinione personale degli artisti intervistati.
"Voice of a Generation" non condivide necessariamente i punti di vista espressi.
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