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Ciao Simone, innanzi tutto grazie per l'intervista. Iniziamo subito con un po' di presentazioni: quando dove e perchè nascono i Timebombs?
Un saluto a voi, per noi è un grande piacere poter rispondere a questa intervista. I Timebombs nascono nel 2004. Iniziammo un po' come tutti, saletta, quattro ragazzini con tanta voglia di fare, cover e tanti problemi (sopratutto tecnici). Col tempo e lo studio abbiamo creato i Timebombs. Da quella saletta ad oggi è passato molto tempo, ma siamo ancora qua: questo è quello che conta!

La band ha avuto cambi di formazione fino a adesso? Vuoi presentarci tutti i componenti?
La band è composta da Simone alla voce, Marco e Attilio alle chitarre, Manuel al basso e Paolo alla batteria. Nel corso degli anni abbiamo avuto diversi cambi di formazione.
Dopo che Nicolò, il primo chitarrista, ci lasciò, al progetto Timebombs subentrò Fulvio (già noto chitarrista dei Dente Di Lupo) che ci ha dato il suo aiuto per alcuni anni suonando in diversi live in Italia e in due occasioni anche a Budapest (Ungheria). In seguito Marco passò alla prima chitarra e al basso si sono alternati diversi ragazzi, fino ad arrivare a Manuel che oggi è il nostro bassista ufficiale.

Per caso qualche vostro componente ha dei side-project oltre al progetto Timebombs? Avete qualcosa in cantiere per il futuro?
Sì, Attilio e Marco suonano con gli S.P.Q.R., sono rispettivamente chitarrista e bassista, Manuel è il cantante dei The 4Aces, nuovo progetto S.P.Q.R. Skinheads. I Timebombs non si fermeranno mai, lo diciamo anche nella nostra canzone. Stiamo lavorando al nostro secondo CD. Nel frattempo qualche pezzo nuovo si potrà ascoltare su compilation.

 

Nel 2010 è uscita la vostra ultima fatica discografica "Viva la Muerte!" prodotta dall'etichetta romana Rupe Tarpea Produzioni. Raccontaci le vostre impressioni su questo nuovo lavoro.
Siamo sicuramente molto soddisfatti di questo album. Dopo anni di stop e molta fatica siamo arrivati al traguardo che volevamo e siamo molto contenti che stia riscuotendo successo. Abbiamo cercato di fare qualcosa di nuovo nel nostro ambiente portando sonorità vicine al punk rock e dando spessore alla musica con testi impegnativi come "Colpevole d'Innocenza" e "Per non Dimenticare". Il risultato direi che è ottimo, sicuri che il consenso aumenti sempre di più!

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Che cosa ne pensate della scena musicale non conforme nostrana e quali sarebbero i vostri suggerimenti per migliorarla?
Beh... La nostra scena ha subito enormi stravolgimenti dagli anni '90 ad oggi. Con gli Hate For Breakfast l'hardcore ha ormai preso il sopravvento sostituendo l'ottimo R.A.C. degli anni passati e riscuotendo un successo inaspettato. Il tentativo e il rischio di Sandro degli Hate For Breakfast è stato sicuramente vincente. I cambiamenti sono sempre ben accetti: l'importante è il risultato che è sempre il messaggio politico che noi, con la nostra musica, cerchiamo di mandare alle nuove generazioni e a chi la ascolta. Una critica che mi sento, e ci sentiamo, di fare è al pubblico che tende a dare importanza solo a grandi bands storiche, che meritano sicuramente tutta la stima e l'apprezzamento che gli viene dato, ma sono restii a comprare un CD o a pogare sotto al palco con bands giovani , che sicuramente meriterebbero molto di più. Suggerimenti? Continuate a suonare!

         
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È mai successo qualche episodio curioso da raccontarci durante i vostri concerti?
Più che episodi curiosi direi tanti bei momenti. La prima volta che siamo saliti sul palco a Budapest pensavamo che nessuno conoscesse le nostre canzoni, invece una grande sorpresa fu vedere i camerati ungheresi che cantavano "Politica di Strada"... Bellissimo!

Avete una bella discografia molto ampia fra demo, album, compilation e ristampe. Vi va di farci una breve cronologia delle uscite e magari raccontare qualche curiosità sulle produzioni?
Il nostro primo lavoro, come già detto, è "Politica di Strada", EP di cinque pezzi del 2006. Poi abbiamo partecipato alla compilation, collaborazione fra la Skinhead 4 Skinhead ungherese e altri gruppi, per sostenere i camerati ungheresi in prigione: "No prison for the Comrades" (2006) assieme a bands da tutta Europa. "Viva la Muerte!" (2010) il nostro primo album , dieci pezzi di cui nove inediti e la cover "Tempo di Lottare" degli Intolleranza. " Orgoglio Infinito " , infine , è la nostra ultima fatica , un vinile assieme ai The 4 Aces , con un inedito " Giustizia per Gabriele " e la cover degli Hatred " Per un Domani " dedicata a nostro fratello Gianluchino, storico cantante della band, che ora ci guarda dall'alto. Curiosità sulle produzioni mi devo proprio rovinare. Una volta ho registrato la stessa strofa due volte e ce ne siamo accorti alla fine... che brutta storia... ahahah!

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Come avete conosciuto la musica non conforme e quali sono i generi musicali e gli artisti a cui vi ispirate maggiormente?
Ognuno di noi ha un percorso personale tramite il quale si è avvicinato a quella che è la nostra musica e il nostro ambiente. I gruppi italiani che ci accomunano, che ci hanno sempre accompagnato in macchina, negli stereo di casa, nei PC sono i Dente Di Lupo, per ovvi motivi campanilistici, non dimentichiamoci che sono stata la skinhead band più longeva della capitale (ed ora toccherà a noi!), gli A.D.L. 122 e i Peggior Amico. A livello internazionale d'altro canto non può mancare nel nostro bagaglio la discografia degli Skrewdriver, Brutal Attack, English Rose e tutto quello che è R.A.C., inoltre ascoltiamo anche musica Oi! e punk-rock.

Diteci il nome di almeno cinque dischi che consigliate ai nostri lettori.
-"Fuorilegge" degli A.D.L. 122 (1994);
-"L'Angelo della Morte" degli A.D.L. 122 (1996);
-"Non cambieremo Mai" dei Dente Di Lupo (2001);
-"Il Leone Ruggisce Ancora" dei Peggior Amico (1990);
-"Sulla pelle dei Ribelli" dei Peggior Amico (1993);
-" Tutti all inferno " degli Intolleranza (1995 )

Ovviamente i dischi che dovrebbero avere i lettori non si limitano solo a 6 ma dovrebbero essere molti di più, a partire dalla discografia dei Skrewdriver e Brutal Attack, gruppi  che hanno scritto la Storia con i loro lavori.

Come ultima domanda: cosa ne pensate di un'ipotetica "unità d'area"? È possibile secondo voi? Porterebbe a risultati importanti?
Sappiamo che i tentativi sono stati molteplici, sia nella capitale, sia a livello nazionale. Tutti, purtroppo, senza grandi successi. Un progetto che sta tenendo compatte diverse realtà nazionali ormai da diversi anni è Skinhead 4 Skinhead che è al di sopra di tutto: sigle, gruppi, comunità, etc. avendo l'unico intento di aiutare le famiglie dei camerati che vivono il regime carcerario e preventivo. Parlare di unità sotto un'unica bandiera non è del tutto corretto, la cosa importante sarebbe rispondere in modo compatto al "suono del corno" anche perchè ogni gruppo ha la propria identità e fa il proprio percorso, magari spesso in modo parallelo, ma sotto bandiere differenti!

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Eccoci alla conclusione, carta bianca a voi!
Salutiamo innanzitutto voi che ci avete dato spazio con questa intervista e ringraziamo tutti i camerati che ci seguono, che vengono ai nostri concerti, che ci apprezzano e ascoltano!



















Il contenuto delle interviste è esclusivamente l'opinione personale degli artisti intervistati.
"Voice of a Generation" non condivide necessariamente i punti di vista espressi.