Koma-Etiliko

Ciao Fabrizio, innanzi tutto grazie per l'intervista, dove e perchè nascono i Koma Etiliko? Presentaci il gruppo.
Il gruppo nasce nell’ inverno del 2001. Come sempre eravamo intenti a festeggiare alcolicamente il sabato sera, sapete una di quelle sere musica e alcool… Così, ad un certo punto, mi si avvicina l’attuale batterista (Matro) e mi dice se voglio mettere su un gruppo per provare a fare qualche cover, visto che sapevo suonare la chitarra, ne abbiamo parlato per circa due minuti e alla fine… dai proviamo! Detto fatto il giorno dopo si presenta a casa mia con la batteria appena acquistata e da lì abbiamo cominciato a provare, per un breve periodo siamo rimasti solo noi due poi dopo qualche prova, abbiamo cominciato a cercare tutti gli altri componenti fino ad arrivare all’attuale e mai mutata line-up: Grexo alla voce e chitarra, Skabbia al basso, Matro alla batteria e Ilpaski a chitarra e voce.


Qualche componente dei Koma Etiliko ha avuto precedenti esperienze musicali? Avete dei side-project?
Si, sia io che Ilpaski abbiamo suonato in due gruppi qualche anno prima, ma senza molta fortuna, anche per via delle idee non molto chiare su quello che effettivamente volevamo costruire.


koma
 

Nel 2007 esce il vostro primo lavoro autoprodotto "Sotto Accusa", perchè la scelta di partire subito con un album e non con una demo? Come è stata l'esperienza dell'autoproduzione?
A dir la verità, un demo o meglio una sorta di primissimo CD, prima di “Sotto Accusa”, c’e’ stato, il suo titolo era, o meglio è, “Ho Imparato Ad Odiare”, che non fu altro che la brutta copia del CD "Sotto Accusa" con qualche pezzo in meno, registrato in presa diretta da un amico. La scelta di non commercializzarlo è stata data dal fatto che non ci aveva entusiasmato più di tanto e quindi, circa un anno dopo, è arrivato il nostro primo album ufficiale “Sotto Accusa”.
La scelta dell’autoproduzione è stata una cosa voluta un pò da tutti i componenti, in quanto non volevamo avere né legami né pressione sulla registrazione che è durata pìù di un anno… Niente confronto alla seconda! ahah!

Che tipo di accoglienza ha avuto il vostro debutto "Sotto Accusa" nell'ambiente skinhead?
Siamo arrivati in questo ambiente grazie ad un amico che ci ha invitato a suonare ad una raccolta fondi per un fratello in carcere, l’ accoglienza è stata molto buona, pensate che nessuno di noi è skinhead o praticamente conosciuti all’occhio di tutti e pensavamo che questa cosa potesse in qualche modo chiuderci le porte in faccia, invece una volta cominciato a suonare i ragazzi ci hanno ascoltato, cosa mai successa prima ai nostri concerti, e in seguito poi abbiamo avuto altre richieste live. A proposito mille grazie a tutti i ragazzi che ci seguono ai nostri concerti e che sono in crescita!


I testi delle vostre canzoni sono molto stradaioli e legati ai canoni classici Oi! e Street-punk, chi scrive i testi e le musiche? Da dove prendete ispirazione per i testi?
I testi solitamente sono scritti da me, con a volte degli aiuti anche dagli altri ragazzi. Per quanto riguarda l’ ispirazione, è data da tutto ciò che ci succede ogni giorno, niente di più.


Nei primi mesi del 2012 è prevista l'uscita del vostro secondo lavoro, parlacene un po'. Sarà sempre autoprodotto?
Si, anch’esso sarà autoprodotto, almeno per quanto riguarda la registrazione, ormai completa! Si intitolerà quasi sicuramente “Si Vis Pacem, Para Bellum”.
Per le copertine volevamo sentire un po’, visto che i soldi cominciano davvero a essere pochi, qualche casa di produzione che ci potesse aiutare sia per la stampa ma anche per la distribuzione.

Come vi siete avvicinati all'ambiente skinhead? Quali sono i gruppi migliori a vostro parere e i gruppi che maggiormente ispirano il vostro suono?
Nell’ambiente ci siamo arrivati quasi per caso, sempre grazie ad un mio caro amico e da lì il primo concerto con responso positivo ed è iniziato tutto.
Per quanto riguarda l’ ispirazione, mi sento di dire che ci viene data dalla vita di tutti i giorni e non mi piace dire che ci rifacciamo a dei gruppi in particolare, per il semplice motivo che all’ interno del gruppo ascoltiamo dei generi molto diversi tra loro dal metal al punk e così via, e il risultato è quello che avete sentito!

koma
 

Ho molto apprezzato sul vostro debutto "Anima Punk", secondo voi cosa deve stare alla base dell'attitudine punk e skinhead? Qual'è l'essenza di questa attitudine?
"Anima Punk" è un pezzo che scrissi a suo tempo, dedicandola al cantante del mio ex-gruppo, un vero punk, che credeva davvero in ciò che faceva e soprattutto in ciò che era e credo che alla base dell’ essere punk o skinhead ci sia solo la consapevolezza di ciò che si vuole davvero essere nella propria vita e una volta scoperto non rinnegarlo mai.


Raccontaci qualche episodio curioso avvenuto durante i vostri concerti. Qual'è stato il miglior concerto al quale avete suonato?
I nostri live purtroppo sono stati pochi e per ora diciamo non c’è ancora nulla degna di nota, domanda che comunque spero di integrare con il passare del tempo.

koma

Potendo scegliere, anche considerando band del passato, a chi sognereste di fare da spalla in concerto?
Potendo scegliere, parlo per me, penso che sarebbe un piacere suonare con le band storiche italiane come i Nabat per esempio.


Come ultima domanda affontiamo la questione 'politica e musica': secondo voi le due cose possono essere fondate assieme oppure è un binomio da lasciare alle spalle?
C'è chi dice che politica e musica non si possono fondere insieme, invece io credo che sia il modo migliore di far arrivare messaggi concisi ed efficaci alla gente, anche di diversa fazione politica.


Ti ringrazio per averci concesso l'intervista, ti lascio carta bianca per salutare e pubblicizzare i Koma Etiliko.
Vi ringrazio per lo spazio che ci avete concesso e ringrazio ancora tutti i ragazzi che ci seguono e ci sostengono, grazie a tutti!

 

 

 

 

 

 


Il contenuto delle interviste è esclusivamente l'opinione personale degli artisti intervistati. 
"Voice of a Generation" non condivide necessariamente i punti di vista espressi.