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Garrota
- Innanzi tutto vi ringraziamo per averci concesso l'intervista. Presentateci i Garrota: come e perchè è nato il gruppo, la vostra discografia e la vostra line-up.
Ciao, ci siamo formati nel 2006 con lo scopo di dare un'altra voce agli skins della nostra città. Abbiamo cambiato fino ad ora 5 batteristi, 2 bassisti e tre cantanti e forse ora con la formazione attuale ci siamo!
Un annetto dopo il nostro primo concerto abbiamo autoprodotto un demo di 5 tracce con una formazione diversa da quella attuale. Quest'anno è uscito il nostro primo CD completo dopo vari problemi di organizzazione dovuti sempre al cambio di formazione, perché ogni volta siam dovuti ripartire da capo. Ora i Garrota sono: Ste (batteria), Lapo (voce), Cappotto(chitarra), Chirurghino (basso) e Nea (chitarra).
- Qualche componente del gruppo ha avuto passate esperienze musicali? Al momento qualche componente suona anche in altri gruppi?
Al momento no, il bassista ha suonato coi Civico 88 in qualche occasione e prima suonava metal come il batterista.
- È da poco uscito il vostro album "Dalla Parte Sbagliata" per la Barracuda Records, siete soddisfatti del risultato? Come sono state le reazioni sino ad ora?
Noi siamo pienamente soddisfatti del lavoro svolto, soprattutto perché ci siamo divertiti un casino a mettere insieme il disco, provarlo, riprovarlo, incidere e alla fine il risultato ha centrato le nostre aspettative.
Le reazioni fin ora mi sembrano positive, abbiamo ricevuto molti buoni pareri e qualche critica costruttiva, spero sinceramente che sia piaciuto.
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- Chi scrive i testi e chi le musiche delle vostre canzoni? Dove prendete l'ispirazione necessaria a comporre canzoni?
Testi e musiche le scrivo io che sono il chitarrista e poi arrangiamo i pezzi insieme in sala prove, ognuno ci mette del suo in ogni pezzo. L'ispirazione, il più delle volte è l'alcool che si mischia a pezzi già sentiti o a qualche momento di rabbia probabilmente, ma per fare finta di essere un musicista figo che ne sa ti dico "Oi! anni '80 '90" :)
- Quali sono i vostri progetti futuri? Cosa possiamo aspettarci in futuro dai Garrota?
Stiamo lavorando a un nuovo disco, siamo ancora all'inizio ma siamo già partiti bene, con tanta voglia di fare
- Siete un gruppo molto attivo sul fronte concerti. Qual'è il miglior concerto al quale avete partecipato? C'è stato qualche episodio curioso che volete raccontare?
Un concerto che secondo me per noi è da ricordare è stata la presentazione del CD a Varese, il pubblico ha partecipato molto sotto il palco e ci siamo divertiti un macello.
Indimenticabile è stato il week-end a Budapest a suonare ad Aprile: viaggio in pulmino, concerto e postumi tutto compreso con al seguito una crew numerosa ed affiatata. cosa c'è di meglio?
- Fateci una panoramica della scena Skinhead della vostra città, Varese.
Varese ha sempre avuto una buona scena skinhead, ultimamente si può dire in crescita con giovani entusiasti. C'è amicizia e ci si difende bene su tutti i fronti, per essere una piccola realtà penso sia molto valida questa città.
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- La vostra città ha dato la luce a uno dei gruppi di riferimento della scena Skinhead italiana e europea, i Civico 88. In che modo sentite il peso di questa eredità? Il vostro stile è in qualche modo influenzato da quello dei vostri concittadini oppure cercate di seguire uno stile tutto vostro e indipendente?
I Civico 88 rimarranno sempre una parte importante del nostro percorso perchè ci han dato una gran mano a partire e a partecipare ai concerti. Penso che lo stile e le tematiche trattate dai Garrota siano differenti dallo stile e dai testi dei Civico 88. Cerchiamo di seguire una linea nostra.
- Qual'è il gruppo che più vi influenza musicalmente e al quale siete maggiormente debitori? Diteci quali sono secondo voi i classici album che ogni Skinhead dovrebbe possedere.
Bè penso che chi non l'ha ancora fatto dovrebbe ascoltarsi Peggior Amico, Blitz, Evil Skins, Condemned 84, Combat 84. Per quanto riguarda le nostre influenze penso si parli principalmente di Blitz, poi boh... Come viene, viene. |
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- Credete nel binomio musica-politica? Secondo voi è ancora attuale? Cosa ne pensate dell'attuale situazione politica italiana?
La musica è un buon modo per diffondere delle idee. Secondo me una band Oi! politicamente schierata deve avere anche dei pezzi schierati, poi ovvio non si può parlare solo di politica perché sennò diventa un comizio del cazzo.
Toccando determinati temi, la musica diventa in ogni caso politica volente o nolente, quando canti un'opinione ti sei già schierato. quando dico politica ovviamente intendo una visione delle cose da parte delle persone, non dei partiti, assolutamente.
Riguardo all'attuale situazione politica italiana posso solo dire che secondo il mio modesto parere è stato fatto un altro passo verso il compimento del disegno mondialista del mondo, gli enormi interessi economici hanno sempre schiacciato il popolo e ora più che mai questo succede sotto gli occhi di tutti.
Abbiamo avuto un governo di ladri, ricchi, bastardi, imprenditori, sfruttatori figli di puttana e abbiamo dovuto pure sentire i compagni dare a questi figli di puttana dei fascisti, non c'è cosa peggiore da sentir dire. E ora abbiamo un governo di banchieri, non siamo tutti teorici o geni della politica, io per primo, la gente non avrà in mano la soluzione a tutto questo ma di sicuro ha tanta rabbia. |
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- Quale dovrebbe essere, secondo voi, il vero spirito Skinhead? A quali valori dovrebbero riferirsi gli Skinhead oggigiorno?
Figa che domandone! Bè, seguendone la storia, dalla nascita della sottocultura ad oggi ci sono stati molti cambiamenti, ma quando le cose cambiano e sopravvivono nel tempo vuol dire che sono cambiate in meglio, si sono evolute per rimanere in piedi. Ovviamente Ian Stuart ha dato inizio a questo gran cambiamento e se fossimo tutti dei fasulli (come sostengono i nostri amici sharp) saremmo finiti tutti in una bolla di sapone, e invece penso che questa sottocultura sia stata portata sin dall'inizio a essere quello che è oggi per noi, non è stata una forzatura o una storpiatura, è stata una naturale evoluzione.
Personalmente penso che uno skin debba essere fiero di se stesso innanzitutto, fiero di essere un lavoratore che si guadagna la vita col sudore della fronte, fiero del nazionalismo che batte forte dentro di lui, aggrappato a semplici valori quali il cameratismo coi propri fratelli e con una coscienza politica lontana dai partiti e vicina al popolo, alla classe operaia bianca, alla gente come noi, una coscienza nazionalista e socialista. Poi non c'è mica uno statuto (come per i nostri amici sharp) per essere skinhead, è un'attitudine che ti ritrovi addosso da sola. Ogni giovane skin che arriva a contatto con l'ambiente è entusiasta dei suoi Doc lucidi, della musica Oi! e dello stile, cose di secondo piano rispetto a grandi valori e integrità, ma cose da skinhead.
Penso che bisogna mantenere vivi questi valori tra di noi, e se qualcuno ha voglia di venirci a dire che tutto questo non ci appartiene, che venga pure, possiamo sempre tirargli giù i denti e anche questa sarebbe una dimostrazione del forte spirito che vive dentro noi. |
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- Vi ringraziamo ancora per l'intervista, avete carta bianca!
Siamo noi a ringraziarvi per l’intervista e in vista della prossima sbronza che potremmo prenderci insieme a qualche prossimo concerto vi mando i saluti da Varese!
Il contenuto delle interviste è esclusivamente l'opinione personale degli artisti intervistati.
"Voice of a Generation" non condivide necessariamente i punti di vista espressi.
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